30 anni di Cooperativa Mignanego (1996-2026)

30 anni di Cooperativa Mignanego (1996-2026)
7 Luglio 2026 neoimage

Abbiamo celebrato i nostri primi trent’anni regalandoci due giorni in montagna: uno spazio di cura, confronto e ascolto dedicato alle professioniste che ogni giorno rendono possibili i progetti della Cooperativa Mignanego e alimentano speranze, desideri e opportunità per donne, bambine e bambini, in tutte le sfumature delle identità e delle esperienze.

È stato un tempo prezioso per incontrarci al di là dei ruoli e dei diversi gruppi di lavoro, riconoscere ciò che abbiamo costruito insieme e interrogarci su ciò che vogliamo continuare a essere.

In questi trent’anni abbiamo scelto una strada non sempre semplice: assumerci pienamente il rischio e la responsabilità delle nostre azioni, senza dipendere esclusivamente dagli appalti pubblici e senza lasciare che ritardi e fragilità del sistema ricadessero sulle lavoratrici. Abbiamo imparato a cercare le risorse necessarie, a gestirle con rigore e a trasformarle in servizi accessibili, luoghi vivi e possibilità concrete.

Abbiamo soprattutto scelto di investire nella qualità.

La qualità del progetto pedagogico del Nido Vico Rosa, dove ogni differenza è una forma di biodiversità e quindi un valore.

La qualità del lavoro dei Centri antiviolenza Pandora e Casa Pandora, dove le operatrici non stanno davanti alle donne per trascinarle né dietro per spingerle, ma accanto a loro, rispettandone tempi, scelte e autodeterminazione.

La qualità delle relazioni che abitano Brigata Alice, uno spazio aperto, plurale e attraversabile, nel quale le persone non sono destinatarie passive di un servizio, ma parte attiva della sua costruzione.

E oggi la nuova sfida del cohousing di Femmes Libres, nato per dare una risposta concreta a un bisogno essenziale: il diritto alla casa. Tre donne, sole o con figli e figlie, potranno avere un tetto e iniziare un nuovo percorso. Non perché qualcuno abbia regalato uno spazio alla Cooperativa, ma perché abbiamo scelto ancora una volta di cercare risorse, costruire alleanze e rendere possibile ciò che sembrava soltanto un sogno.

Vico Rosa, Pandora e Brigata Alice sono luoghi diversi, ma esprimono la stessa anima: mettere sempre le persone al centro, non come oggetto dei nostri interventi, ma come soggetti con cui immaginare e realizzare il cambiamento.

In questi anni siamo cresciute anche grazie agli incontri. Abbiamo attraversato Genova, Napoli, la Sardegna, la Corsica, il Sud della Francia e molti altri territori. Abbiamo collaborato con università, comunità, associazioni e istituzioni, mantenendo una postura precisa: non arrivare mai dall’alto, non presumere di sapere già tutto, ma ascoltare, osservare, studiare e lasciarci trasformare.

Per questo oggi il nostro lavoro unisce sempre più esperienza sul campo, ricerca, raccolta dei dati e analisi dei bisogni reali. Non facciamo progetti semplicemente perché ci sembrano giusti: costruiamo strumenti per verificare che rispondano davvero alla vita delle persone.

Trent’anni dopo, la base è solida, ma il percorso non è concluso. Brigata Alice sembrava un punto di arrivo; il cohousing ci ha mostrato che era già diventato un nuovo punto di partenza.

Il futuro sarà affidato anche alle tante giovani professioniste che oggi abitano la Cooperativa, portando competenze, domande e visioni nuove. Saranno loro, insieme a tutte noi, a riconoscere le prossime sfide e a decidere come affrontarle.

Continuando a rigettare la competizione come unico modello possibile.
Continuando a costruire relazioni orizzontali.
Continuando a mettere in comune conoscenze, risorse e responsabilità.
Continuando a tenere il cuore oltre l’ostacolo.

Coop Mignanego:
da trent’anni, sempre accanto. Mai dall’alto