Il Bilancio Sociale 2025: la nostra identità in movimento.

Il Bilancio Sociale 2025: la nostra identità in movimento.
29 Luglio 2026 neoimage

È con orgoglio che presentiamo il Bilancio Sociale 2025 della nostra Cooperativa, un documento che va ben oltre la rendicontazione dei dati: è la narrazione dell’identità, del progresso e dell’evoluzione della nostra organizzazione.

Più che un insieme di numeri, questo Bilancio è il racconto vivo del 2025. È lo specchio dei traguardi raggiunti, ma soprattutto della centralità delle persone e della profondità del legame con la comunità in cui operiamo ogni giorno. Attraverso queste pagine, vogliamo condividere la nostra visione, i nostri progetti e l’impegno costante verso l’inclusione e la tutela dei diritti.

Per introdurre questo percorso, riportiamo le parole della nostra Presidente, Paola Campi:

 Car* soc*,

la frase della nostra copertina non è retorica, ma racconta con autenticità ciò che, in questo tempo così prezioso, abbiamo costruito, condiviso e realizzato insieme.

Come già per il Bilancio Sociale 2024, voglio scegliere alcune parole che hanno segnato il cammino di quest’anno, perché sono parole che parlano di noi, del nostro modo di stare nella realtà e di immaginare il futuro.

 Desiderio, sì. Perché desiderare il cambiamento e credere nella possibilità di contribuire a migliorare la realtà che ci circonda è, insieme, un diritto e un dovere. È il motore che ci spinge a non accontentarci, a continuare a cercare nuove strade e a coltivare possibilità.

 Sogni che si realizzano e si consolidano. Il cohousing per donne fragili che apriremo nel 2026 e Brigata Alice, che ormai ha spiccato il volo, sembravano traguardi lontani, quasi irraggiungibili. E invece, passo dopo passo, con determinazione e fiducia, ce l’abbiamo fatta. Questo ci ricorda che i sogni, quando diventano progetto condiviso, possono trasformarsi in realtà.

 Futuro è una parola che non ci ha mai spaventate, nemmeno nei momenti più complessi. Lo abbiamo dimostrato anche affrontando sfide importanti, come la gara per l’assegnazione di Vico Rosa. Guardare avanti significa avere il coraggio di assumersi responsabilità, accettare l’incertezza e continuare a costruire con convinzione.

 Opportunità. Sappiamo riconoscerle e coglierle. Non ci spaventano gli impegni né le salite, perché sappiamo che la competenza, la professionalità e la consapevolezza dei nostri valori continueranno a guidare le nostre scelte, aiutandoci a rimanere fedeli a ciò che siamo.

 Cura. Di noi stesse, delle nostre relazioni, delle tante persone che si rivolgono a noi: di chi ci affida i propri bambini e le proprie bambine, di chi ci consegna il dolore di una violenza, di chi cerca aiuto, ascolto, relazione e calore a Brigata Alice. Cura degli spazi che abitiamo e gestiamo, dei legami che costruiamo, degli incontri che ogni giorno intrecciamo.

 CURA è la parola che più di ogni altra ha attraversato quest’ultimo anno. L’abbiamo pronunciata, praticata e resa concreta grazie all’impegno di molte di voi. Credo sia il punto da cui tutto prende forma: il gesto che rende possibile il cambiamento, la direzione che orienta il nostro lavoro e il valore che, insieme alle stelle, continua a guidare il nostro cammino.

Grazie a tutte e tutti.

Paola

Leggi il Bilancio Sociale 2025 qui