Il cesto dei tesori

Il cesto dei tesori
10 Marzo 2020 neoimage

Illustrazione di Rebecca Dautremer

Il cesto dei tesori è una tecnica ludica, sperimentata oltre trent’anni fa da Elinor Goldschmied, una psicopedagogista britannica e rivolto ai/alle bambini/e di età compresa fra i 6 e i 10 mesi. In questo periodo, infatti, il livello di maturazione neuro-muscolare consente al/alla bambino/a di mantenersi in posizione seduta senza sbilanciarsi; è inoltre in questo periodo che si sviluppa e si affina la prensione manuale che consente di afferrare oggetti di piccole dimensioni. Sarà solo dai 12 mesi che, generalmente, il/la bambino/a potrà muoversi velocemente in autonomia anche camminando; in questo senso, essendo ancora limitata la possibilità di raggiungere materialmente i moltissimi oggetti che vede nell’ambiente intorno a sé, un’attività da svolgere seduto risulta efficace per appagare la sua curiosità verso gli oggetti.

Il cesto dei tesori consiste in un cesto di vimini o altro contenitore di facile accesso per il/la bambino/a riempito con oggetti vari che hanno la caratteristica di essere “non strutturati”, sono cioè oggetti molto semplici fatti esclusivamente con materiali naturali: legno, metallo, gomma, carta, tessuto, pelle, pelo, cartone, corno ecc., che si trovano in casa e che vengono utilizzati quotidianamente. Non sono inseriti gli oggetti di plastica e qualunque oggetto di altro materiale sintetico.

Ai bambini, seduti di fronte al cesto viene lasciata massima libertà di esplorare gli oggetti che preferiscono, gli oggetti vengono afferrati, toccati, passati da una mano all’altra e portati alla bocca; esaurita l’esplorazione di un certo oggetto, il bambino ne sceglierà un altro. Il ruolo dell’adulto in questo gioco è quello dell’osservatore, la sua presenza ha lo scopo di garantire serenità senza intervenire.

Durante il gioco col cesto dei tesori i bambini dimostrano una grande capacità di concentrazione, il gioco riesce a coinvolgerli per intervalli di tempo che, considerata l’età, sono sorprendenti.

Gli oggetti contenuti nel cesto devono offrire la massima varietà di stimoli ai cinque sensi:

  • al tatto attraverso la diversa consistenza, forma e peso degli oggetti,
  • all’olfatto attraverso la varietà di odori dei materiali,
  • al gusto, quest’ambito è più limitato ma i materiali offrono sapori diversi,
  • all’udito attraverso i diversi rumori offerti dalla manipolazione degli oggetti,
  • alla vista attraverso il colore, la forma, la lunghezza e la lucentezza degli oggetti